Questo articolo è la newsletter inviata il 2 novembre 2026: un riepilogo preparato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, a partire dalle fonti ufficiali linkate. Se vuoi riceverla ogni lunedì, puoi iscriverti in fondo alla pagina.
Questa settimana le novità più utili per chi lavora riguardano tre cose concrete: i file, la posta e il lavoro degli studi legali. Ecco cosa è cambiato tra il 25 ottobre e il 1° novembre e cosa significa in pratica.
Gemini crea e modifica file direttamente in chat (29 ottobre)
Dall’app Gemini puoi generare una presentazione, un foglio Google, un documento o un PDF, vederne l’anteprima e correggerlo a mano o con una richiesta. Vale per gli account Google personali e Workspace. Da telefono, per ora, funziona solo con i PDF.
Fonte: blog degli aggiornamenti di Google Workspace
ChatGPT: arriva il modello GPT-6.1 Terra (26 ottobre)
OpenAI lo presenta come più veloce ed economico, pensato per lavorare al computer, leggere immagini e scrivere. Lo trovi in ChatGPT Work e in Codex, nei piani Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu. Non è disponibile nella chat normale.
Fonte: annuncio di OpenAI
ChatGPT si collega a Mail e Calendario di iCloud (27 ottobre)
Se usi iCloud, puoi chiedere a ChatGPT di trovare un’email, fare il punto sulla casella o controllare e aggiornare gli appuntamenti. È disponibile su tutti i piani, da web, desktop e iPhone.
Fonte: note di rilascio di ChatGPT
Claude: strumenti pronti per il lavoro legale (28 ottobre)
Chi usa Claude Enterprise trova modelli già pronti, come la verifica delle citazioni, la revisione dei documenti in tabella e la bacheca delle pratiche, con il collegamento alle fonti. Anthropic stessa precisa che il giudizio finale resta all’avvocato.
Fonte: annuncio di Anthropic
Da provare questa settimana
Se usi Gemini, chiedigli la bozza di un documento che scrivi spesso, per esempio una checklist per l’avvio di un nuovo cliente. Correggila nell’anteprima e valuta se è una buona base di partenza.
Un limite da tenere presente
Collegare la posta a un assistente AI significa dargli accesso ai dati di clienti e fornitori. Sui piani personali di ChatGPT, se l’opzione per migliorare il modello è attiva, queste informazioni possono essere usate per l’addestramento. Prima di collegare la casella, controlla le impostazioni e chiediti se quei dati possono uscire dal tuo studio o dalla tua azienda: è anche una questione di GDPR.
Hai un dubbio su una di queste novità o vuoi capire se riguarda il tuo lavoro? Scrivimi a marco@marcobacci.it.
Marco